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Lo Zafferano d’Ogliastra in polvere racchiude tutto il profumo e l’intensità di una spezia preziosa, lavorata con cura per offrire praticità d’uso senza rinunciare alla qualità.
Dal colore brillante e dal gusto ricco e armonioso, è perfetto per insaporire e colorare numerose ricette, dai risotti alle salse, dai piatti di carne e pesce fino ai dolci. Facile da dosare e immediatamente pronto all’uso, rappresenta la soluzione ideale per chi desidera portare in cucina l’eccellenza e l’autenticità dello zafferano dell’Ogliastra.
Formato: da 20g
Tenute il Maggese è un luogo dedicato alla rigenerazione del suolo e alla creazione di un ecosistema resiliente capace di produrre cibo sano.
Qui la Natura è protagonista e diventa il tramite attraverso cui anche le persone possono rigenerarsi, vivendo un’esperienza di quiete, connessione e consapevolezza.
La nostra visione è essere un punto di riferimento territoriale per l’ecosostenibilità, unendo ospitalità e formazione.
Da anni organizziamo corsi con esperti nazionali e internazionali sui temi della sostenibilità agricola e ambientale, trasformando la tenuta in un laboratorio vivente dove imparare osservando la terra che cambia.
L’azienda agricola Tenute il Maggese, situata in località Maxiasedi nelle campagne di Tortolì, si estende su 15 ettari e include anche altri terreni del circondario che fanno parte del progetto per un totale di circa 20 ettari.
Il primo fattore su cui concentriamo le nostre energie è la cura del suolo prima ancora delle colture stesse.
Infatti, se il suolo è sano anche le colture lo saranno.
Da qualche anno siamo impegnati nel piantare centinaia di alberi da frutto per realizzare un Agroforesta ispirandoci a ciò che accade nelle foreste naturali.
Nostro ispiratore da cui abbiamo attinto molte informazioni per poi creare il nostro progetto in Permacultura sono: Ernst Gotsch creatore dell’agricoltura sintropica ossia un sistema agricolo produttivo basato sul principio che tende a far convergere l’energia in modo efficiente e soprattutto organizzato, in maniera tale da evitarne la dispersione (entropia).
Determinante per fare le nostre scelte progettuali è stato Giuseppe Sannicandro con cui abbiamo organizzato diversi corsi nella nostra azienda agricola.
La nostra tecnica non prende nessun nome specifico, semplicemente è basata sulle osservazioni fatte in campo e sulle risorse disponibili analizzando al primo posto Clima e sullo stesso piano “il clima fra le nostre orecchie”, cioè quello che ci piace e che desideriamo.
Queste due condizioni, come abbiamo imparato da Giuseppe sono la base da cui partire e i due parametri che difficilmente potremo cambiare.
Abbiamo progettato di piantare moltissimi alberi, sia da frutto che da supporto, su file parallele che permettono comunque il passaggio di un piccolo trattore.
Le colture che in questa fase producono cibo per autosufficienza condividendo il surplus per scambi e per la vendita sono: zafferano, grano duro, ceci, mais e erbe foraggere.
Quando gli alberi saranno grandi, la produzione dei seminativi calerà per dare spazio alla produzione degli alberi da frutto, soprattutto mandorli e ulivi.
Il giardino che sta prendendo forma sarà ricco di biodiversità con frutti di ogni genere in modo da avere produzione in tutti i periodi dell’anno.
La frutta di una zona in particolare sarà destinata all’agricampeggio che verrà presto avviato, permettendo agli ospiti di mangiare la frutta direttamente dagli alberi, in un’esperienza a 360 gradi.
In questo modo il “Maggese” da periodo di rigenerazione del suolo (questo è il significato del termine) diventerà anche la possibilità di rigenerarsi per gli ospiti che visiteranno la tenuta.
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